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July 17 Yamaha YZF R1 2009Piuttosto che concentrarsi esclusivamente sullo sviluppo di dispositivi elettronici, per migliorare ulteriormente le prestazioni e la controllabilità della nuova YZF-R1, gli ingegneri Yamaha hanno preferito adottare una soluzione di tipo meccanico, sviluppando un nuovo albero a croce. Per aumentarne i vantaggi in termini di prestazioni,ecco un inedito telaio Deltabox in alluminio e sospensioni anteriori e posteriori ottimizzate. Mentre lo stile aggressivo e monolitico enfatizza le linee massicce e la robusta compattezza di YZF-R1 2009.
White Competition MOTORE La ricerca della coppia puraQuando un motore produce una determinata coppia, in realtà produce ciò che gli ingegneri Yamaha definiscono "coppia composita", ovvero una combinazione tra la coppia prodotta dalla combustione e la coppia inerziale risultante dalla rotazione dell'albero motore.
Scoppi irregolari (270º - 180º - 90º - 180º)Uno dei modi più efficaci per ottimizzare la coppia composita in un motore a 4 cilindri consiste nell'adottare un albero a croce con i perni di biella disposti per ottenere intervalli di accensione di 270º - 180º - 90º - 180º, rispetto agli intervalli di accensione di 180º - 180º - 180º - 180º di un motore a 4 cilindri tradizionale.
Cilindro con riporto ceramico di tipo "closed-deck"Il nuovo cilindro con riporto ceramico consente eccellenti livelli di dissipazione termica e uno straordinario bilanciamento della rigidità. Nel nuovo cilindro a corsa corta di tipo "closed-deck", i condotti del liquido di raffreddamento non passano tra i cilindri, garantendo quindi elevati livelli di affidabilità a questo tipo di motore a 4 cilindri in linea ad elevato rapporto di compressione. Il nuovo motore superquadro presenta inoltre prigionieri dei cilindri più corti, che consentono di ridurre il peso e l'altezza complessiva del motore e garantire dimensioni complessive compatte. Bielle cementate ottenute per fratturaLa nuova YZF-R1 2009 è dotata di bielle cementate ottenute per frattura, tecnica utilizzata con successo da Yamaha a partire dalla YZF-R1 modello 2004. Le due metà del cappello della testa di biella ottenute per frattura vengono riportate a contatto lungo le stesse linee di frattura. In questo modo, si ottiene una testa di biella più resistente e perfettamente circolare, che offre prestazioni e affidabilità straordinarie.
YCC-I (Yamaha Chip Controlled Intake)Il sistema YCC-I è costituito da condotti di aspirazione a controllo elettronico, la cui lunghezza è variabile in funzione del regime di rotazione per garantire buone pulsazioni in aspirazione.
YCC-T (Yamaha Chip-Controlled Throttle)L'avanzato sistema per la gestione elettronica del corpo farfallato YCC-T garantisce una straordinaria controllabilità a qualsiasi regime, contribuendo ad evitare esitazioni dovute a un eccessivo flusso di miscela aria/carburante in caso di improvvisa apertura della valvola a farfalla. Il sistema regola l'apertura della valvola a farfalla mediante un servomotore a intervalli di 1/100o di secondo. Calcolando e ottimizzando costantemente il grado di apertura della valvola a farfalla e il volume di aria aspirata in funzione delle condizioni di funzionamento del motore, il sistema YCC-T garantisce sempre la coppia motrice ottimale. Inoltre, la fasatura dell'accensione è mappata separatamente per ciascun cilindro al fine di assicurare processi di combustione efficienti.
Sistema d'iniezione con iniettore secondarioIl sistema YCC-T controlla un sistema a doppio iniettore estremamente efficiente, costituito da un iniettore principale e da un iniettore secondario, collocato in corrispondenza dell'estremità superiore del condotto di aspirazione. L'iniettore secondario entra in funzione a supporto dell'iniettore principale a regimi medio-alti, assicurando quindi una straordinaria risposta, nonché accelerazione e prestazioni al vertice. D-mode (centralina a mappatura variabile)La nuova YZF-R1 è il primo modello supersportivo Yamaha ad essere dotato del sistema D-mode, che lavorando insieme al sistema YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle) consente al pilota di selezionare un profilo di prestazioni corrispondente alle proprie esigenze.
Nuovo sistema di aspirazione forzata dell'ariaIl sistema di aspirazione forzata dell'aria di YZF-R1 è stato ridisegnato e utilizza il naturale flusso di aria per aumentare la pressione all'interno dell’airbox e garantire quindi più potenza alle alte velocità. Il sistema riceve l'aria dalla carenatura anteriore e la convoglia lungo i lati sinistro e destro del nuovo telaio direttamente nell’airbox. Il sistema di aspirazione forzata dell'aria della YZF-R1 modello 2009 incorpora inoltre speciali nervature laterali che riducono la rumorosità in aspirazione.
Sistema di scarico 4-2-1-2 e doppi silenziatori altiPer garantire un'efficace pulsazione nello scarico in abbinamento alla nuova configurazione del motore, questo modello è dotato di un sistema di scarico completamente nuovo, in cui i collettori di scarico 1 e 4 e i collettori 2 e 3 sono collegati tra loro. CARATTERISTICHE TECNICHE DEL MOTORE• Motore di derivazione MotoGP 998cc raffreddato a liquido, 4 cilindri in linea, 4 valvole DOHC
CICLISTICA
Bilanciamento della rigidità idealeGrazie alla combinazione di elementi leggeri con caratteristiche differenti, gli ingegneri Yamaha hanno realizzato un nuovo telaio Deltabox, che offre un bilanciamento della rigidità assolutamente ideale con una combinazione di parti più e meno rigide in alluminio. Per il 2009, sono state ottimizzate la rigidità laterale e la stabilità alle alte velocità. Questo favorisce anche la guidabilità complessiva, soprattutto con una efficace trazione in uscita di curva.
Dimensioni compatte con baricentro abbassatoIl nuovo motore è montato più in verticale rispetto al modello precedente mentre i cilindri sono inclinati di 31° in avanti. Inoltre, la posizione di installazione del motore è stata avanzata, contribuendo a mantenere la ruota anteriore più incollata alla strada. La posizione del perno del forcellone è ribassata, unita al nuovo design del serbatoio, contribuiscono a rendere il baricentro leggermente più basso rispetto al modello precedente e a dare maggiore compattezza, perfezionando così le doti di agilità e maneggevolezza e consentono al pilota di sfruttare al massimo la linearità della coppia e l'elevata trazione in accelerazione in uscita di curva. Telaietto posteriore in magnesioGli ingegneri Yamaha hanno aumentato la centralizzazione delle masse della YZF-R1 grazie all'utilizzo di materiali leggeri per i componenti che sono più lontani dal baricentro della moto. Il telaietto posteriore in magnesio è stato utilizzato per la prima volta sul modello R6 2008 e su YZF-R1 questo consente di raggiungere nuovi livelli di centralizzazione delle masse. Nuovo forcellone più leggero con bilanciamento della rigidità ottimizzatoLa combinazione tra interasse ridotto e forcellone lungo è sempre stata una caratteristica specifica dei modelli YZF-R1. L'interasse corto assicura un'ottima agilità e una buona maneggevolezza, mentre il forcellone lungo con il perno vicino al baricentro della moto garantisce un'eccellente stabilità in accelerazione. Inoltre, poiché il perno del forcellone lungo è vicino alla corona, si riduce l’effetto di “affondamento” della sospensione posteriore in accelerazione.
Ammortizzatore posteriore regolabile a due vieL’ammortizzatore posteriore è regolabile in compressione sia alle alte che alle basse velocità. La nuova sospensione bottom link è stata sviluppata per sfruttare al massimo la corsa di 120 mm, migliorando la funzionalità dell'ammortizzatore e la stabilità della moto. La risposta dell'ammortizzatore alle diverse superfici è stata migliorata grazie all'utilizzo del nuovo snodo sferico ed è stato adottato un dispositivo di regolazione del precarico di tipo idraulico per semplificare la taratura. Forcella con steli da 43 mm a funzionamento indipendenteYZF-R1 è dotata di forcella con steli da 43 mm, il cui funzionamento è completamente diverso dal passato.
Freni a disco alleggeriti con modulabilità ottimizzataI modelli della serie R sono famosi per le straordinarie prestazioni in frenata, e l’impianto compatto della nuova YZF-R1 è stato progettato per garantire una potenza frenante ed una modulabilità di alto livello. Il nuovo impianto frenante anteriore a doppio disco è dotato di dischi da 310 mm di diametro con doppia pinza a sei pistoncini e quattro pastiglie. I dischi anteriori più leggeri riducono il momento d'inerzia rispetto all'asse, il quale a sua volta riduce l'effetto giroscopico della ruota anteriore per ottenere una guida più fluida, una maggiore agilità e, di conseguenza, cambi di direzione più rapidi. Anche il mozzo è stato ridisegnato per assicurare un gioco adatto a sviluppare una forza frenante stabile e la nuova leva del freno anteriore offre una funzionalità e una sensibilità elevate. Impianto di raffreddamento innovativo con gestione attiva dell'ariaL'impianto di raffreddamento sulla nuova YZF-R1 è altamente innovativo: una delle principali caratteristiche è rappresentata dalle tubazioni in resina plastica leggera tra il radiatore curvo e il motore. Queste tubazioni in plastica altamente resistente sono state realizzate con il metodo ‘'anima flottante" che consente di realizzare strutture più leggere; è la prima volta che questa tecnologia mirata alla riduzione del peso viene utilizzata su una moto destinata alla produzione di serie (dati aggiornati a settembre 2008, risultati degli studi di Yamaha Motor).
Nuovo look per il cupolino con prese d'aria integrate nei fariUno dei cambiamenti più evidenti della nuova YZF-R1 è il cupolino completamente ridisegnato, che si adatta perfettamente al doppio faro con prese d'aria integrate. Nuovo stile che enfatizza la compattezzaLa nuova carenatura e il design aggressivo sono stati ideati per comunicare visivamente la centralizzazione delle masse e la compattezza della nuova YZF-R1, insieme alla sensazione di potenza concentrata nel gioco di masse tra avantreno e retrotreno. Le linee scolpite della nuova carenatura offrono un'eccellente aerodinamicità per prestazioni elevate e una maggiore protezione dall’aria. Inoltre garantisce il deflusso dell’aria calda dalla zona del motore e dispersione del calore. Nuova strumentazionePer integrare il look completamente nuovo della moto, anche la strumentazione è stata rinnovata. Il nuovo display multifunzione è dotato di tachimetro, contachilometri, termometro del liquido di raffreddamento, indicatore temperatura aria aspirata, due contachilometri parziali, indicatore livello carburante, orologio, cronometro, indicatore di cambiata, indicatore marcia inserita e indicatore modalità motore.
CARATTERISTICHE DELLA CICLISTICA• Telaio Deltabox in alluminio completamente ridisegnato
MOTORE Tipo 4 cilindri paralleli, inclinati in avanti Cilindrata Alesaggio x corsa Rapporto di compressione Potenza massima Coppia massima Lubrificazione Alimentazione Frizione Accensione Avviamento Cambio Trasmissione Rapporto di riduzione primario Rapporto di riduzione secondario Rapporti cambio Prima marcia Seconda marcia Terza marcia Quarta marcia Quinta marcia Sesta marcia CICLISTICA Telaio Sospensione anteriore Escursione anteriore Sospensione posteriore Escursione posteriore Angolo di sterzo Avancorsa Freno anteriore Freno posteriore Pneumatico anteriore Pneumatico posteriore DIMENSIONI Lunghezza Larghezza Altezza Altezza sella Interasse Altezza minima da terra Peso in ordine di marcia Capacità serbatoio Serbatoio olio Dati soggetti a revisione, senza preavviso. Vai alla pagina YZF-R1 2009 July 14 Estate 2009Era partito tutto un annetto fa come tante di quelle cose che pensi di fare ma senza troppa concretezza però con un briciolo di voglia di volerle fare. Beh naturalmente parlo dell’ inzio della carriera da animatore. Primo anno incrociamo le dita per partire bene. Sotto vi propongo alcune foto del villaggio in cui andrò questa estate. Il sito a cui potete trovarlo è http://akiris.it Ps oh andrè mi raccomando trattiamo bene le clienti eeeehhh.. Dai dai k c facciamo la stagione insieme ihihihihXD skiaaaaaaaaaaaaaaaaaa |
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